Friday, 29 February 2008
Tutto Balotelli a “Inter 100 e lode”

MILANO - È in onda la ventitreesima puntata di "Inter 100 e lode", la trasmissione settimanale di Sky Sport (canale 201) che racconta e analizza tutti gli aspetti del mondo nerazzurro (in replica a mezzanotte e mezza e alle dieci di domani mattina). Nella puntata di oggi viene trasmessa un'intervista a Mario Balotelli realizzata giovedì al centro sportivo "Angelo Moratti".
Inter.it vi propone la versione integrale delle dichiarazioni del giovane attaccante nerazzurro.
Balotelli: che emozione ha provato a giocare in una gara importante come quella contro la Roma?
"E' stata una grande emozione, soprattutto al momento di entrare in campo. Infatti ho subito sbagliato il primo stop, però poi è andata bene".
Che cosa si prova a giocare in uno stadio come il "Meazza"?
"E' sempre un sogno, e poi è la cosa più bella che mi piace fare. E' sempre un sogno e lo sarà sempre. Il Meazza è uno degli stadi più belli, lo stadio più grande dove abbia mai giocato. E' una grande emozione".
Come mai quel taglio di capelli prima della finale del Torneo di Viareggio?
"Volevo fare come un mio compagno. Abbiamo tagliato i capelli così sperando che portasse bene è così è stato. Ma era brutto come taglio: in effetti i capelli mi piacevano anche così, però la mia famiglia mi ha consigliato di tagliarli e io l'ho fatto".
Si scrive di un suo carattere un po' particolare?
"I giornali non li leggo neppure tanto, perché non mi piace come scrivono. Ad esempio le cose che hanno scritto su me e Pato o del mio carattere. Faccio quello che è meglio per me, cerco di allenarmi sempre bene. Gli altri fanno quello che serve a loro e tutti questi paragoni non mi piacciono. Per questo leggo poco i giornali. Il fatto di allenarmi e giocare in prima squadra è stato lento e veloce, ma ora mi sto abituando piano piano".
Quale giocatore della prima squadra l'aiuta di più?
"Tutti mi danno consigli, soprattutto Materazzi me ne dà molti. Marco è uno che, quando vede che sbaglio, me lo dice subito. Lui mi aiuta, come ho detto anche tutti gli altri mi dicono come andare sulla giusta strada. Le parole dei miei compagni pesano, non mi devo montare la testa perchè sarei stupido se lo facessi e butterei tutto via. Devo pensare ad allenarmi perché devo migliorare ancora tanto".
E' vero che lei è il pupillo del presidente?
"Il presidente mi tratta bene così come fa con tutti. Questa storia del pupillo la tirano fuori i giornali, a me non l'ha mai detto. Poi il fatto che gli piaccia come gioco mi fa solo piacere. Anzi, speriamo di piacergli sempre...".
Quando la vediamo in campo si ha l'impressione che lei non avverta la pressione?
"Non l'avverto quasi mai, perché questo è quello che voglio fare da grande. E' anche una questione di carattere, non bisogna aver paura di niente, altrimenti si ha solo da perdere".
Quali sono i suoi giocatori preferiti?
"Ronaldo è sempre stato il mio idolo, indipendentemente dalle squadre in cui giocava. Io rimanevo a guardare la televisione per vedere lui. Di Ronaldo conservo anche le cassette e quando si è fatto male mi è dispiaciuto molto. Ne approfitto per fargli gli auguri".
Quindi spera di diventare come Ronaldo?
"Ho sempre detto una cosa: potrò diventare forte o magari fortissimo, ma Ronaldo sarà sempre più avanti di me".
Che cosa ci dice, invece, di Pato?
"L'ho visto giocare, è fortissimo. Il presidente Moratti mi ha paragonato a lui? Penso che il presidente abbia detto questo per spiegare che non serviva prendere Pato perchè c'ero già io. Poi i giornalisti hanno scritto un po' di stupidaggini".
E' vero che lei e Paloschi vi conoscete bene?
"Si, i miei due migliori amici giocavano in nazionale con lui e, quando li sentivo, parlavo anche con lui. Sono stato contento che abbia segnato con la prima squadra. Se mi piacerebbe giocare con lui? In nazionale o se viene all'Inter".
Ha rifiutato la convocazione della nazionale ghanese per giocare con l'Italia?
"Ho fatto questa scelta perché non mi sento ghanese. Io sono cresciuto qui, sono italiano, non so neanche come è fatta l'Africa e non ci sono mai stato".
Il prossimo anno meglio restare all'Inter o andare a giocare in prestito per avere la certezza di una maglia?
"Deve decidere dirigenza, a me andrebbe bene anche così. All'Inter c'è un bell'ambiente, mi piace".
Sua mamma Silvia ha detto di aver pianto quando lei ha fatto i due gol alla Juventus in Tim Cup...
"Non so, non me l'ha detto, ma lei si commuove anche quando gioco con la Primavera o quando faccio una cosa bella. Poi, da quando sono piccolo, tendo a reagire e lei ha paura da sempre. Lei, comunque, non è una che viene a vedermi al campo".
Balotelli è l'anagramma di Altobelli, un attaccante che ha segnato tantissimi gol con l'Inter. Lo conosce?
"Si, è di Brescia e lo conosco. Ha giocato nell'Inter? (ndr.: sorride) Speriamo di fare meglio..."
Lei ha come procuratori i suoi due fratelli?
"Sì, non mi danno pressioni e mi parlano solo da fratelli. Non mi danno neanche troppi consigli per lasciarmi tranquillo. Però con loro sono molto tranquillo".
E' cambiata un po' la sua vita?
"Mi fa piacere, non credevo che a 17 anni si potesse provare già tutto questo, speriamo di andare avanti".
Qual è il consiglio che le ha dato Massimo Moratti?
"Una volta che ero in tribuna mi aveva detto 'quando è il tuo momento butta giù lo stadio'. Una cosa del genere. Io credo di averlo ascoltato".
Che cosa si aspetta dal futuro?
"Io sto benissimo all'Inter. E' la squadra dei miei sogni, non posso desiderare di più"