lunedì, 14 dicembre 2009

ARTICOLO SULLA JUVE,SULLA DIRIGENZA E IL CALCIOMERCATO…

Archiviato in: Juventus,juve_oggi,varie_e_personali — ninuccio75 @ 15:02:49

Ciao a tutti i FRATELLI BIANCONERI,questa mattina navigando su Internet mi sono imbattuto su questo articolo che parla della NOSTRA AMATA JUVE e ho deciso di condividerlo con tutti voi perchè è molto interessate e dice tantissime verità.... UN SALUTO E FINO ALLA FINE FORZA JUVENTUS!!!!
"I tifosi della Juventus non saranno calciatori, ex-calciatori, calciatori amatoriali, tecnici
competenti, addetti ai lavori né altro, ma hanno il pregio di aver visto un
miliardo di partite della Juventus e alla fine secondo me qualcosa capiscono. Ad
esempio, quando è stato comprato Poulsen sono andati da bravi al campetto di
allenamento e hanno appeso uno striscione che non era un insulto né altro ma la
civile e schietta condensazione di un preciso commento tecnico, ovvero “Avete
preso un altro bidone: Poulsen”. Dopo – quanti anni? Due? Tre? Con questa
dirigenza il tempo sembra non passare più – due anni, si è visto chi aveva
ragione. Il fatto è che i tifosi della Juventus capiscono benissimo non dico
tutto quello che non funziona e tutto quello che si dovrebbe fare per farlo
funzionare di nuovo, ma, se non altro, quello che di sicuro non funziona e che
di sicuro non funzionerà in futuro, cioè avendo una memoria storica impressa a
fuoco nella mente dalle sofferenze di quel miliardo di partite di prima -
partite vissute a contorcersi le budella sprofondati in poltrona al buio di una
stanza coi flash della televisione a illuminare una maschera impietrita
dall’angoscia -, capiscono benissimo alcune cose che i dirigenti della Juventus
sembrano invece sorprendentemente non capire mai, e dunque soffrono perché si
sentono impotenti e frustrati in quanto hanno già l’esperienza che i dirigenti
della Juventus si stanno facendo sul campo (leggi: sulla pelle dei tifosi)
adesso, un giorno dopo l’altro. È una specie di sindrome di Cassandra, solo che
almeno lei poteva essere sentita, prima di non essere ascoltata. Comunque,
tradotto: i dirigenti della Juventus devono perdere non si sa quanti (altri)
campionati e fare non si sa quanti (altri) errori prima di arrivare a capire
alcune cose che i tifosi della Juventus sanno benissimo da molti anni, solo che,
quando arriveranno ad avere la consapevolezza e la saggezza di quei tifosi, quei
tifosi saranno con tutta probabilità morti. Ok. So bene che nessun
dirigente della Juventus capiterà mai qui. Tempo fa, con largo anticipo ho
suggerito alla Ferrari di sostituire Raikkonen con Alonso, che era per l’appunto
una pensata ovvia ma che sembravano avere tutti tranne Montezemolo, e alla fine
l’hanno fatto, anche se con un po’ di ritardo; so che mi leggono dalla Ducati,
anche se forse si tratta degli spazzini (scrivetemi una mail, amici, e, in ogni
caso, prendete Rossi!); so che mi leggono a Mediaset Premium, perché quando mi
sono lamentato in un post dei problemi di ricezione che avevo, due ore dopo mi è
arrivata una mail a questo indirizzo dove mi si offriva tutta l’assistenza
possibile per risolvere il mio problema tecnico (ora si vede benissimo, grazie.
Ah, no, ancora una domanda: perché riesco a prendere solo un blocco di canali e
non l’altro?). Quindi, sto dicendo, nutro qualche speranza che mi legga anche
qualche dirigente della Juve o che un giorno mi leggerà un dirigente della Juve
e che possa così ascoltare i consigli che molti tifosi della Juventus gli
vorrebbero dare. Anzi, a dire il vero, più che un consiglio io ho la soluzione.
Però, insomma, prima le cose ovvie.
1. Ferrara è simpaticissimo, è un
bravissimo ragazzo, è stato un pilastro della Juventus che vinceva tutto, è
stato il secondo di Lippi quando Lippi ha vinto i mondiali, faceva la pubblicità
dove cantava quella canzone di quello yogurt o quel che era, ha i riccioli, è
napoletano, ma questo non significa che metterlo sulla panchina di una squadra
farà automaticamente vincere quella squadra. Ottima l’idea di usarlo per le
ultime due giornate di un campionato, pessima l’idea di usarlo come allenatore
per le trentotto giornate di un campionato nuovo. Prevedibile inutile obiezione:
“Ma anche Leonardo…”. Risposta: Leonardo ha alle sue spalle una società
competente. Prevedibile inutile obiezione numero due: “Ma anche Guardiola…”.
Risposta: Guardiola ha in mano la squadra più forte del mondo che gioca a
memoria da cinquant’anni e non avrà bisogno di allenatori per i prossimi
cinquanta. Ieri sera (a proposito, grazie per la meravigliosa serata), dopo
avermi stracciato i maroni per due settimane dicendo che con il Bayern, pur
bastando un pareggio, la Juventus sarebbe scesa in campo per vincere perché il
blasone, la Juventus, lo stile Juve, la mentalità e bla e bla e bla, sull’1-1
Ferrara ha tolto Del Piero per mettere Poulsen (ripeto: Poulsen), che dovrebbe
essere vietato dal regolamento (art.68. è vietato sostituire un giocatore forte
con Poulsen. Poulsen può giocare dall’inizio o subentrare a un giocatore dello
stesso rango, ovvero Tiago, Grygera, Molinaro, se stesso). So benissimo che
questo sarebbe dovuto servire a coprire di più il centrocampo perché in quel
momento il centrocampo stava soffrendo, e lo so perché queste parole Ferrara le
aveva già dette per giustificare un altro risultato negativo dopo un’altra
sostituzione incomprensibile che non aveva sortito gli effetti sperati (sono
generoso nel credere che qualcuno sperasse di sortire effetti inserendo
Poulsen), ma il problema è che, dopo, ne abbiamo presi altri tre (3), dunque i
casi sono due: o non hai inserito abbastanza Poulsen, o il modo per non soffrire
a centrocampo era un altro. Soluzioni? Per la prossima stagione serve un
allenatore e no, c***o, non mi riferisco a Conte (allora Zeman).
2. Poi non lo dico più: Poulsen, Tiago, Molinaro e Grygera non sono giocatori da
Juventus. Un tifoso juventino lo capisce quando li vede con indosso la maglia, è
proprio una cosa ovvia, non c’è davvero bisogno di passargli anche la palla. Qui
non si intende offendere la qualità dei giocatori, che sono ottimi giocatori,
splendidi professionisti e meravigliosi atleti. Qui si intende dire che la
Juventus non è una squadra adatta al loro potenziale.
3. Diego è un bidone. Non dico che sia un bidone in senso assoluto, perché non lo è. Dico solo
che eravamo abituati ad altri “fuoriclasse”, come dite voi, tutto qui. È una
questione di livello generale: metti Diego nel Werder a giocare nel campionato
tedesco e diventa un fenomeno; lo prendi e lo metti nella Juve nel campionato
italiano e diventa scarso: non è l’aria di Torino. Diego è un fuoriclasse che ha
trascinato il Werder alla finale di Europa League, cioè precisamente il nostro
prossimo sob-obiettivo che mancheremo. Ora, mi rendo conto che si tratta di
un investimento sostanzioso e che non si può semplicemente accantonarlo perché
ha sbagliato le ultime diciotto partite - diciotto partite sbagliate di seguito
non sono poi molte - dico solo che si potrebbe apportargli qualche modifica
tecnico-fisica per aiutarlo a tirar fuori il suo talento, cose come: -
segargli via i tacchi, segarglieli via dalle scarpe, proprio, e se necessario
dai piedi, andare da lui e dirgli: “Ohi, Diego, basta colpi di tacco, davvero” e
sostituirlo al primo colpo di tacco e, se proprio non molla, costringerlo a
indossare le scarpe al contrario, o fargli confezionare dal suo sponsor delle
scarpe con le punte davanti e le punte dietro, insomma, qualcosa; - dargli la
pappa reale, perché i tiri tirati finora sono stati molto precisi ma anche molto
deboli, perciò serve più forza, oppure servono due nozioni di fisica, andare da
lui e spiegargli che il pallone potrebbe aumentare le proprie possibilità di
entrare in rete se prima di arrivare dalle parti del portiere non striscia
contro tutti i fili d’erba del pianeta Terra; - tagliarsi la
frangia.
4. Felipe Melo è un bidone. Non dico che sia un bidone in senso
assoluto, perché non lo è. Dico solo che eravamo abituati ad altri
centrocampisti. Emerson, Vieira, gente così. Tutti i tifosi della Juventus hanno
provato un brivido quando, al Trofeo Berlusconi, Melo ha buttato via un pallone
a casaccio consegnandolo direttamente a Pirlo (ah, Pirlo) che ha tirato da fuori
colpendo una traversa che mi ricordo ancora adesso. Lì, ho pensato “Ohi, ohi”.
Ma poteva essere un caso. E invece, a quanto pare, purtroppo no: la
caratteristica di Felipe Melo è che, ogni tanto, perde palla, che non sarebbe
neanche un difetto grave se fosse una punta o una mezzapunta o un trequartista
(Diego ne perde a decine ma non succede quasi niente, tranne che perdiamo 4-1 in
casa con il Bayern), invece gioca davanti alla difesa, il che significa che
quando perde palla gli avversari sono già in porta, vedi Palermo. Soluzioni?
- non perdere la palla. - farlo giocare lontano dall’area, magari da
punta. - appendergli un cartello VENDESI sulla schiena, a sua insaputa o
cambiargli il nome in Felipe Melo Vendo. - comprare Gattuso che vuole andare
via dal Milan ed è il pupillo di Lippi che allenerà la Juventus il prossimo
anno. Devo dire anche bingo? - appiccicargli in testa la frangia di Diego, o
magari come barba.
5. Caceres è un bidone. Cioè, non sarebbe neanche un
bidone, onestamente, secondo me ci si può lavorare, magari in allenamento, ma
intanto gli si potrebbe spiegare che per nessun motivo al mondo deve abbattere
gli avversari in area. Con l’Inter gli è andata bene, e secondo me, dopo,
Ferrara avrebbe dovuto andare da lui con una videocassetta di 240 minuti con
registrato sopra il replay del suo intervento su Milito novecentosessanta volte
e legarlo a una sedia con le palpebre bloccate modello cura Ludovico e fargliele
sorbire tutte dicendogli “non.abbattere.gli.avversari.in.area. Chiaro?”, ma
evidentemente Ferrara non l’ha fatto, perché con il Bayern Caceres ne ha
abbattuto senza motivo un altro e stavolta non gli è andata bene e abbiamo
perso. Dieci milioni di tifosi della Juventus si sono chiesti: ma perché l’ha
fatto? Ecco. Oggi, invece delle solite scuse, vorremmo una dichiarazione
spontanea di Caceres. Soluzioni? - spiegargli le regole. - spiegargli
che essere in prestito non significa fottersene della squadra in cui giochi
temporaneamente. - farlo giocare lontano dall’area, magari da punta. -
tagliargli i capelli o regalargli un cerchietto.
6. I giocatori della Juventus si rompono troppo facilmente e troppo spesso. Fate qualcosa. Cioè: 1.
fate. 2. qualcosa. Non è una questione di sfortuna, non potete aspettare che
passi e basta. Sono sempre rotti, tutti rotti, si rompono, tornano
dall’infortunio e si rompono di nuovo, si rompono mentre sono rotti, se sono
rotti non si aggiustano, si rompono i piedi, i muscoli, le costole, le
clavicole, hanno ematomi che scambiano per tumori, si stirano, si strappano, si
sbriciolano, sono sempre stanchi, comincia la stagione e vanno piano perché sono
imballati, va avanti la stagione e vanno piano perché hanno fatto la
preparazione calibrata per essere in forma per la Champions, arriva la Champions
e vanno piano perché non si può giocare ogni tre giorni, in primavera perché,
sai, la primavera, a fine stagione perché hanno esaurito le forze? Ma dove le
hanno usate? Non allenateli, c***o. Se sono così stanchi, usate la partita del
mercoledì come allenamento e gli altri giorni teneteli a riposto dentro una
coperta di lino. Comunque poi vanno via dalla Juve e giocano cinquanta partite
di seguito senza uno starnuto. Serve un genio?
7. Il campionato non è riaperto. E questo perché questa squadra non è abbastanza forte per vincerlo.
Abbiamo gli stessi punti dell’anno scorso? Grandioso, allora arriveremo dietro
di nuovo! La squadra non era abbastanza forte l’anno scorso per vincere lo
scudetto e non lo ha vinto, così come non è abbastanza forte quest’anno e, temo,
non lo sarà l’anno prossimo. Della Champions nemmeno parlo, Dio buono, pensare
di dire che potremmo provare a cercare di vincerla dimostra solo una profonda
incompetenza. In fondo l’eliminazione di ieri è una cosa buona, perché non oso
pensare che cosa sarebbe successo se fossimo andati a Barcellona. E comunque non
è abbastanza forte nemmeno per l’Europa League, ne riparliamo la sera di
Liverpool.
8. Dopo una sconfitta, invece di dire cose come “è l’ultimo
jolly”, “è l’ultima volta”, “basta passi falsi”, “da ora niente più scherzi”
eccetera, non dite niente. No, davvero, non dite più niente, per favore, noi
poveri tifosi juventini veniamo da due anni di Ranieri che ci ha rimbambito di
discorsi e siamo definitivamente saturi: “un desiderio non è un fatto”, vi
ricordo, e non sempre nominare un evento (“basta passi falsi”) serve a produrlo
(Juve-Bayern 1-4). Ah, non dite nemmeno “la colpa è di tutti”, perché non è
di tutti: è vostra. È questo il senso di essere dirigenti. Se io fondo una
squadra di calcio e metto mia madre in porta e prendo dieci gol a partita, la
colpa non è di mia madre e nemmeno dei compagni di reparto o del gruppo. Se
volete che sia di tutti, fateci prendere le decisioni tramite votazioni online
sul sito della Juventus.
9. Serve una persona che sappia fare il
mercato, cioè uno che capisca quando un giocatore è forte e quando non lo è. Non
è facile come sembra. Per questo, io vi offro gratuitamente la soluzione al
problema (come per Alonso, aspetterò che la realizziate spacciandola poi per una
vostra idea). La soluzione al problema
10. Moggi. Moggi poteva
avere tutti i difetti di questo mondo, ma aveva costruito la Juventus più forte
di tutti i tempi, cioè sapeva comprare i giocatori. Va bene, era cattivo. Va
bene, è interdetto per non so quanti anni dal mondo del calcio, ma nessuno può
impedirgli di parlare di calcio a titolo amichevole e amatoriale, ad esempio.
Allora facciamo così: aprite a Moggi un concessionario di Maserati dove vi pare
e gli date uno stipendio di qualche milione di euro, che se li merita tutti dal
primo all’ultimo. Poi, due o tre volte la settimana (ma sarebbe meglio tutti i
giorni), gli fate una telefonata strutturata in questa maniera: - ciao,
Luciano. - ciao. - come vanno le vendite di macchine? - bene,
grazie. - senti, così, chiacchierando, tu lo prenderesti uno come Tiago? -
mh, credo di no. - e scambieresti Zanetti con Felipe Melo? - direi proprio
di no. - e che ne dici di Ferrara come allenatore. - no. - a casa tutto
bene? - sì. Ecco fatto. Uno stratagemma molto semplice e nel giro di
due anni sei di nuovo in finale di Champions. Ci voleva molto?"

Pubblicato da ninuccio75 | Commenti (7)


Tag: varie e personali, juve oggi


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lunedì, 30 novembre 2009

Legrottaglie: «Troppa frenesia, ci vuole pazienza»

Archiviato in: Juventus,campionato,champions_league,juve_oggi,varie_e_personali — marco1988m @ 17:24:06




Legrottaglie: «Troppa frenesia, ci vuole pazienza»





«Volevamo una pronta reazione dopo il ko in Champions ma il Cagliari e stato piu bravo di noi. Dobbiamo essere bravi a non avere troppa voglia di ribaltare le partite e ragionare di piu






CAGLIARI, 29 novembre - «La volonta era quellla di avere una reazione immediata dopo il ko in Champions, ma cosi non e stato. Abbiamo trovato un'altra squadra come il Bordeaux brava a ripartire e molto aggressiva. Bisogna fare i complimenti al Cagliari perche sono stati bravi a metterci in difficolta». Questa l'analisi del difensore della Juventus, Nicola Legrottaglie, dopo la sconfitta contro il Cagliari.
UNICO PENSIERO - «Cosa non funziona? -commenta Legrottaglie a 'Juventus Channel'- Possiamo stare ore a sentire il parere di tutti, ma alla fine la vera causa bisogna ancora capirla. L'unico modo per poterne uscire e essere uniti e andare avanti tutti insieme senza stare a sentire tanti pareri diversi, ci vuole un unico pensiero. Bisogna avere la stessa visione, altrimenti il progetto crolla».
PIU' PAZIENZA - «Oggi nel secondo tempo siamo entrati carichi per ribaltare il risultato -dice ancora il difensore-, ma a volte la troppa frenesia ti fa fare altre brutte figure. La stessa cosa e accaduta a Palermo. Per me la pazienza deve essere la nostra forza. Oggi abbiamo pagato la troppa voglia di ribaltare la partita. Ma e anche il fatto di giocare nella Juve che ti porta a reagire diversamente alle sconfitte, perche tutta Italia di viene addosso, e c'e un blasone da difendere».





Pubblicato da marco1988m | Commenti


Tag: campionato, champions league, varie e personali, juve oggi


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domenica, 1 novembre 2009

Ferrara via!

Archiviato in: Juventus,attacchi_alla_signora,campionato,varie_e_personali — Massim. @ 18:35:08

Ciao ragazzi, prima di tutto, visto che sono un gestore un po' distratto negli ultimi mesi, colgo l'occasione per salutare nuovi e vecchi amici di JBC.
Beh, uno dei motivi per i quali ho creato questo blog cinque anni fa, agli albori della blogosfera italiana, è stato quello di potrer discutere di Juventus con tante persone che amano questa squadra come me. In questi ultimi anni ne abbiamo viste tante e devo dire che la sconfitta di ieri sera con il Napoli forse è una delle peggiori che io ricordi. Parlo anche personalmente, visto che per me si trattava di una specie di derby.
Quante sconfitte del genere ci ricordiamo a Torino negli ultimi quindici anni? Ben poche, se ci pensate. Una sconfitta che, anche se a malincuore, mi ha convinto (ma spero di sbagliarmi, ovviamente!) che Ciro Ferrara non sa fare l'allenatore. Attenzione, dico "non sa fare l'allenatore" che è ben peggio di dire "non è da Juventus".
Il perchè è presto detto: immaginatevi uno qualsiasi di noi che allena una Juve che affronta il Napoli. Quale banalissimo, palese consiglio avrebbe dato alla difesa prima di scendere in campo?
Ecco, io conosco bene il Napoli, ma anche chi non lo conosce avrebbe detto semplicemente: "marcate Hamsik!"
Invece... beh, avete visto la partita, no? Il giocatore più temibile del Napoli era sempre libero. Risultato: due reti che non sono una sorpresa. Inutile prendersela con quel "caso umano" di Tiago. Quello che stava succedendo in campo era fin troppo palese. Così come a Genova era elementare la scelta di togliere un Amauri svanito al posto di un Trezeguet ben motivato.
Faccio questo esempio ma potrei farne anche altri. Insomma, ripeto, forse sbaglierò ma per me Ferrara non va.
A questo punto ci vorrebbero scelte drastiche. Perchè sia chiaro, o si cambia ora o non si cambia fino alla fine! Bisogna essere lungimiranti e audaci, le decisioni prese troppo tardi sono controproducenti.
Con la speranza di poter leggere presto su questo blog pagine migliori di questa vi saluto tutti.
E comunque, seppur coi musi lunghi...
NOI TIFIAMO JUVE....

TIE'! 

Pubblicato da Massim. | Commenti (20)


Tag: campionato, varie e personali, attacchi alla signora


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e pensare che ieri sera dovevo lavorare

Archiviato in: Juventus,juve_domani,juve_ieri,juve_oggi,varie_e_personali — admin @ 12:40:00

Questo è il mio esordio su JBC, ma sono troppo sconvolto ed ho bisogno di condividere con voi altri...

Ho visto una squadra che gioca a sprazzi
Ho visto una squara che di brasiliano ha solo l'inconcretezza;
Ho visto una squadra traballare di fronte ad un'altra piuttosto scarsa;
Ho visto un allenatore non sapere per l'ennesima volta cosa fare;
Ho visto una squadra progettata per lo scudetto fare in un mese e mezzo gli stessi punti di una provinciale progettata per salvarsi;
Ho visto una difesa ridicola;
Ho visto il giocatore del salto di qualità non fare mai la differenza;
Ho visto una squadra che ormai mi ha stancato, che lo scudetto non lo vincerà mai, perchè non ha la mentalità vincente di prima, perchè l'inter è troppo più forte e perchè nascondersi dietro l'alibi del bel gioco è ridicolo.
Ho visto una squadra che farebbe bene a cambiare prima di compromettere un campionato che avrebbe dovuto vederla vincente.

forse avrei fatto meglio a lavorare...forse qualcun altro dovrebbe pensare di trovarsi un lavoro vero o quantomeno considerare quello che fa un mestiere e non un divertimento.

Pubblicato da 98percento | Commenti


Tag: varie e personali, juve domani, juve oggi, juve ieri


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venerdì, 18 settembre 2009

La mia opinione sull’ItalJuve

Sicuramente non è più il periodo per parlarne, ma visto che manco da un po' su JBC, volevo portare questo mio contributo che ho postato sul mio blog personale.
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Recentemente mi è capitato di leggere sia sull'ormai onnipresente Facebook, sia sui forum di hattrick, che su diversi siti specializzati di calcio, della polemica messa in atto da molti "tifosi" sulle convocazioni fatte dal CT Lippi.
Precisamente una polemica contro il blocco di giocatori juventini convocati da Lippi, nelle ultime gare di qualificazione. A far infuriare i tanti "tifosi" (N.d.A.: utilizzo per la seconda volta le virgolette, poiché per me più che di tifosi si tratta di anti-juventini veri e propri) è appunto il passato bianconero del CT.

Da Facebook, riprendo pari pari la descrizione del gruppo QUESTA NON E' LA MIA NAZIONALE:
Gruppo dedicato a tutti i tifosi che non si riconoscono nella Nazionale di Marcello Lippi, che non condividono le sue scelte spudoratamente di parte e che non si riconoscono in questa pseudo selezione che rappresenterà la grande squadra che ha brillato in Germania... questo è il tuo gruppo!

Mi voglio soffermare sui termini "pseudo selezione" e "grande squadra che ha brillato in Germania".
Dato che spesso mi capita di essere decisamente pignolo, vorrei prendere in considerazione la lista delle convocazioni del mondiale 2006.
La "grande squadra" era composta da: 5 convocati Juventus e Milan, 4 convocati Palermo, 3 convocati Roma, 2 convocati Lazio, 1 convocato Livorno, Inter, Udinese, Fiorentina.
I convocati della Juventus erano Buffon, Cannavaro, Zambrotta, Camoranesi e Del Piero.

Ecco invece le convocazioni delle ultime gare di qualificazione contro Georgia e Bulgaria.
La "pseudo selezione" è composta da: 8 convocati Juventus, 3 convocati Udinese, 2 convocati Napoli, Milan, Fiorentina, 1 convocato Cagliari, Genoa, Inter, Roma, Sampdoria, Villarreal.
I convocati bianconeri sono Buffon, Grosso, Chiellini, Cannavaro, Legrottaglie, Marchisio, Camoranesi, Iaquinta.

Se si mettono a confronto i due blocchi Juve, si nota che:
Così come nel 2006 Buffon, Cannavaro, Camoranesi sono ancora della Juve; mentre escono Zambrotta (al Milan) e Del Piero non convocato.
Entrano invece Grosso (che era al Palermo), Iaquinta (che era all'Udinese), più i giovani Chiellini e Marchisio e il vecchietto Legrottaglie.

Passiamo ai singoli:
Buffon come portiere non si può discutere; Cannavaro anche quando è passato al Real Madrid è stato sempre convocato in qualità di capitano e uno dei miglior difensori italiani; Chiellini e Legrottaglie sono stati convocati perché negli ultimi 2 campionati hanno dimostrato di essere una più che buona coppia difensiva, il primo è uno dei migliori giovani difensori, e il secondo fu convocato già ai tempi del Chievo;
Grosso molti dicono che ci ha fatto vincere il mondiale, Iaquinta da anni si dimostra una punta molto affidabile e duttile e Marchisio è un altro dei migliori prospetti a centrocampo.
L'unica nota stonata per me è la convocazione di Camoranesi che non è ancora ai livelli eccelsi a cui ci aveva abituato in passato.

Dunque al di là della sperequazione di convocazioni tra la Juve e le altre squadre, io non vedo tutti questi motivi per accanirsi con tanta veemenza contro questa nazionale, contro Lippi, contro la Juve e i suoi tesserati e tifosi. Leggo pure di tifo contro la propria nazionale, e di tifo per altre nazionali.
E' incredibile a che livello possa arrivare la stupidità umana!
Quando qualche tifoso (per la maggior parte di comprovata fede juventina) tenta di far ragionare gli "odiatori", questi ultimi si difendono dicendo che Lippi non convoca Balotelli e Cassano.
Su Cassano posso dire che negli ultimi anni ha messo la testa a posto, e che se non viene convocato attualmente è solo per una idiosincrasia del CT nei suoi confronti; un'antipatia che hanno avuto anche altri CT nei confronti di altri giocatori, basta vedere ad esempio Sacchi con Mancini nel 1994.
Su Balotelli invece credo che sia ancora immaturo per la nazionale maggiore, almeno fino a quando non dimostrerà nella U21 le sue qualità tecniche come fecero altri prima di lui (Cassano stesso, Gilardino, Del Piero, Pirlo e altri ancora).

Sulla questione Balotelli però si accaniscono molto di più i "tifosi" interisti, e secondo me è dovuta principalmente a questi la nascita della polemica.
Quello che dico io è che se la prendessero con la propria società se quando c'è una partita della nazionale, hanno pochi motivi di interessi per seguirla; visto che da anni l'Internazionale tiene fede alla propria denominazione, avendo in squadra solo 5 italiani convocabili: i portieri di riserva Toldo e Orlandoni, Santon, Balotelli e Materazzi.
Sui due giovani ho già detto; la convocazione di Toldo non è fattibile attualmente dato che non gioca, ma in passato è stato un grande come estremo difensore della nazionale; su Orlandoni non c'è niente da dire, terzo portiere, e di Materazzi invece dico che indubbiamente ha fatto un grande mondiale, e lo ringrazio di ciò, ma da tempo non gioca più titolare nell'Inter ed è soggetto a molti infortuni.

Insomma, in definitiva tutta la polemica partita dagli interisti, e sostenuta dagli antijuventini, è una polemica sterile e puerile.
Che ci possono fare la nazionale e il CT se da sempre la Juventus ha costruito le proprie squadre contando su una spina dorsale italiana?
E com'è che nei 4 mondiali vinti, la squadra con più convocazioni era sempre la Juventus?

A tutti questi voglio dire: pensate ed iniziate a tifare "per" e non "contro"!

P.S.: a rigor di cronaca non ricordo se anche nel 1994, quando arrivammo secondi al mondiale, e c'era il blocco Milan con ben 7 giocatori, se c'è stata una polemica simile...
P.P.S.: per gli smemorati con tutto il blocco Milan, l'Italia arrivò in finale grazie ai gol di Roberto Baggio, che all'epoca guarda caso giocava nella Juventus. CHAPEAU!

Pubblicato da kameilkane | Commenti (9)


Tag: varie e personali, nazionale, critiche e lamentele, attacchi alla signora, juve oggi


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