venerdì, 2 aprile 2010
Il Capitano più forte della Storia juventina ha trovato il coraggio per dire ciò che noi tifosi diciamo da quattro anni.Ridateci GLI scudetti.Il Capitano ha ragione. E non sono soltanto le recenti acquisizioni della difesa di Luciano Moggi nel processo di Napoli a farci gridare che giustizia sia finalmente fatta. E' un processo inventato, costruito ad arte sul nulla e portato a termine con freddezza e con la complicità di diversi ambienti che, in altri tempi sarebbero stati definiti mafiosi, ma che adesso, in omaggio al politically correct, si definiscono Onesti. Ambienti che vanno dalla presidenza di una squadra di calcio, di cui non farò nome, ma è l'Inter, passando per la FIGC e la dirigenza di una merdosa società di telecomunicazioni che intercetta illegalmente metà Italia (a proposito. E' inutile che continuate a telefonare, non torno a Telecom, resto con Fastweb, che ricordo anche essere stato degno sponsor della Squadra), fino ad arrivare ad un carabiniere per il quale forse, tutte le barzellette stilate nel corso degli anni non bastano.Rivogliamo due scudetti. E rivogliamo la dignità che ci spetta come migliore squadra italiana di tutti i tempi, al limite in lotta con la prima squadra di Milano, ma non certamente paragonabile all'oratorio Romano o alla ingiustificata spocchia intertriste.E' inutile provarci. L'Inter è e resterà sempre una cacca in confronto alla Juventus, per quel che ha fatto nella storia e per quel che non farà nel futuro. Per un presidente inetto e arrogante, per pseudodirigenti che possono competere forse con i Blanc&Secco di oggi, ma che non son degni di lustrar le scarpe né agli Agnelli, né alla Triade. Lo stesso dicasi per le squadre della Capitale, che nonostante siano appunto della Capitale, non è detto che debbano essere le migliori.Rivogliamo gli scudetti e vogliamo anche pubbliche scuse. Perché é durato anche troppo il tiro a segno contro la squadra più titolata d'Italia e la seconda squadra Italiana come titoli europei.Perché non dico i tifosi, che sono liberi di pensarla come vogliono, ma coloro che si fanno definire Giornalisti da un sindacato miope e corrotto, ci devono rispetto e onestà di giudizio.Perché non si può essere massacrati da giornalisti tifosi e ignoranti.Perché non si può accettare che i destini della Juventus vengano decisi da un interista, né da una mandria di rosiconi senza arte né parte.Perché un processo che ha creato quel che ha creato senza un solo straccio di prova, in un paese CIVILE deve portare ad una pesante condanna di tutti coloro che lo hanno imbastito.Le vittorie sportive si ottengono sul campo e non inventando processi. Lo sport è tale finché rimane nei binari dello sport. Quando al posto dello sport si sostituisce l'intrigo di palazzo, per di più condito da una infinita serie di reati che partono da intercettazioni illegali, non si parla più di vittoria e sconfitta sportiva. Si parla di guerra.E' la guerra che prevede l'eliminazione fisica dell'avversario.Allora, visto che in guerra ed in amore tutto è permesso, è giusto che noi tifosi si vada in guerra. Per tale motivo, nonostante il politically correct in teoria me lo impedisca, io sono fiero di alzare il mio grido di battaglia.Che il Karma sia con noi.Una Superga Interista mi va bene. Che crepino tutti, ma soprattutto, visto che i calciatori hanno ben poco di cui vergognarsi, spero vivamente nella morte violenta, o in mancanza di essa, almeno in una lenta e dolorosa agonia per tutta la società intertriste. A partire dall'Onestone Moratti. Che tutto il male che avete fatto quattro anni fa vi presenti il conto sotto forma di un incidente aereo o di una dolorosa mortale malattia.Non voglio nulla di meno. Non voglio revocarvi scudetti, non voglio carcere, non voglio nulla di tutto ciò.Che sia la giustizia divina o la giustizia naturale a punirvi come meritate.Speriamo che noi si possa festeggiare a colpi di Champagne il funerale dell'Onestone Moratti e dei suoi sodali.Al cui funerale, ci tengo a dirlo, parteciperei volentieri vestito di bianco.E la fanfara a festa, giuro la pago io.
Pubblicato da
LibertyFighter |
Commenti
Tag:
calciopoli
mercoledì, 31 marzo 2010
Su segnalazione dell'amico Thomas di Cronache Bianconere, ecco un interessante articolo sul processo calciopoli:
Colpo di scena al processo di Calciopoli: sarebbero state trovate le telefonate tra Paolo Bergamo, ex designatore, e i dirigenti interisti (Massimo Moratti, Giacinto Facchetti). Nella penultima udienza, erano state citate alcune telefonate tra Bergamo e Maria Grazia Fazi, sua assistente personale ed ex segretaria dell’Aia (Associazione Italiana Arbitri), in cui si parlava di una cena con Facchetti, all’epoca presidente dell’Inter, che doveva avvenire la sera del 5 gennaio 2005, e di alcune telefonate preparatorie dell'evento, «consumato» proprio alla vigilia di Livorno-Inter 0-2.
Il tenente colonnello Attilio Auricchio, teste chiave di tutto l’impianto accusatorio, e il pm Narducci avevano confessato di non essere al corrente dei motivi per cui proprio «quelle» telefonate non fossero nelle informative e che, probabilmente, qualcosa poteva essere sfuggita. Oggi, la svolta. Gli avvocati della difesa avrebbero rinvenuto, tra le tante, le telefonate partite dal cellulare di Bergamo verso quello di Moratti e le altre intercorse con Facchetti, che non chiamava mai, secondo Bergamo, meno di due volte la settimana. Non solo: figurerebbero anche molti contatti fra Adriano Galliani, l’allora presidente della Lega (nonché vice presidente del Milan) e Pierluigi Pairetto, ex designatore con Bergamo. I colloqui non sarebbero stati ancora ascoltati. Dalle pieghe dell’indagine, è emerso anche il numero delle intercettazioni di cui sarebbe stato «bersaglio» l’ex designatore: 51 mila!. I cacciatori di verità non vedono l’ora di sentire i nastri. Erano proteste, o giochi di «griglie» arbitrali come quella, famosa e famigerata, tra Luciano Moggi e Bergamo, nella quale l’ex direttore generale della Juventus faceva a gara «a chi aveva studiato di più»? Erano scambi di idee o richieste di favori? Il processo sta vivendo giorni decisivi. Attilio «Non ricordo» Auricchio è stato nel frattempo tartassato dagli avvocati di Massimo De Santis (ex arbitro), Paolo Bergamo (ex designatore), Andrea e Diego Della Valle e Sandro Mencucci (proprietari e dirigenti della Fiorentina) e Mariano Fabiani (ex direttore sportivo del Messina).
Incredibile il tenore delle risposte: talmente evasivo da accentuare i dubbi sul «senso (quasi) unico» dell’indagine: la Juventus comunque e poi quello che viene, viene. Esempio: se pensi che i Della Valle stiano trattando con Bergamo per salvarsi (stagione 2004-2005), e se vieni a sapere di un vertice in un albergo fiorentino, non puoi, a maggior ragione, accontentarti della notizia e non piazzare cimici fra i tavoli, per portare alla luce eventuali patti scellerati. Persino il giudice Teresa Casoria ha perso la pazienza: e non è la prima volta. Il 13 aprile, prossimo round. In attesa di conoscere i pissi pissi fra Bergamo, Moratti e Facchetti, fra Galliani e Pairetto.
(fonte: La Stampa)
Pubblicato da
Massim. |
Commenti (4)
Tag:
calciopoli
martedì, 17 novembre 2009
mercoledì, 7 ottobre 2009
Ora è proprio ufficiale. Il nuovo presidente della Juve sarà Jean Claude Blanc, attuale amministratore delegato. Blanc, che manterrà anche l'attuale incarico, prende il posto di Cobolli Gigli. Così ha deciso la Exor, la società d'investimento azionista di maggioranza, controllata dalla Famiglia Agnelli. " Posso confermare che Jean Claude Blanc verrà nominato presidente esecutivo", ha annunciato il presidente John Elkann. "Sono grato a Giovanni Cobolli Gigli per questi 3 anni che sono stati 3 anni duri. Ed è anche grazie a lui che Blanc ora potrà assumere il nuovo incarico. Non è una novità, è un fatto nuovo".
Che dire, di Giovanni Cobolli Gigli, ormai ex presidente della Juventus, ricorderò poco. Non è stato certo un presidente amato e le sue uscite fuoriluogo, i suoi modi di fare ambigui, non sono mai andati a genio a noi tifosi.
Eppure qualcosa di lui ricorderò. Ricorderò, credo per sempre, la prima volta che ho sentito nominare il suo nome associato a quello della Juventus. E' successo proprio qui, sulla pagina di questo blog.
Era l'estate del 2006, ricordate? L'estate che nessuno di noi avrebbe voluto vivere. Il nome di Cobolli apparve per la prima volta in un'Ansa nel tardo pomeriggio di un giorno di fine giugno. In quel periodo, ll nome e la storia della Juventus erano presi a sassate da una "Santa" Inquisizione fin troppo sospetta: Calciopoli, poi Falsopoli.
La corpulenta figura del "Commissario" Sant'Albano, unico punto di riferimento della Società prima di Cobolli, metteva i brividi perchè da più parti già si malignava di una possibile retrocessione in Serie C. Cioè della fine di quella cosa bellissima che ognuno di noi ama fin da bambino: la Juventus.
Così, quando sul monitor delle news comparve quel nome, ve lo confesso, ero sollevato. Perchè? Beh, non sapevo chi era, però per lo meno la Juventus aveva di nuovo un presidente. Se pensate che ciò che scrivo sia una follia avete ragione, però vi ricordo che a quei tempi, la cara Vecchia Signora era stata lasciata letteralmente al suo destino da un vuoto di potere e da un silenzio, alle valeghe di accuse che le piovevano addosso, a dir poco imbarazzante.
Ricordo che postai la notizia su JBC. L'atmosfera era elettrica come mai e gli animi erano tesi come corde di violino. Ricordo Nomad (a proposito, fratè, dove sei finito???) che domandava: "ma almeno qualcuno sa se questo signore è juventino?".
Ecco, credo che tutto ciò che mi ricorderò di lui è in queste righe. Non le uscite fuori luogo che voglio dimenticare, non la presa di distanza con la Triade, non il "Noi ci diamo l'obiettivo di essere vincenti, simpatici, trasparenti".
Solo l'ebbrezza di un tardo pomeriggio d'estate, la tenace speranza nella voglia di un ritorno alle glorie di un tempo. Quella che ancora e per sempre mi lega alla nostra Juventus.
Buon lavoro monsieur Blanc.
Pubblicato da
Massim. |
Commenti (10)
Tag:
racconti e parole,
calciopoli,
personaggi in bianconero,
juve oggi,
juve ieri