
APPIANO GENTILE - Questa mattina, prima dell'allenamento al centro sportivo "Angelo Moratti", Hernan Crespo ha rilasciato un'intervista ai microfoni della Rai che andrà in onda durante "La Domenica Sportiva", in onda tra qualche minuto su Rai2.
Inter.it vi propone la versione inregrale di quanto dichiarato dall'attaccate argentino.
Crespo, dopo la gara di ieri si può dire, ancor di più, che bisognerà faticare parecchio per togliere lo scudetto all'Inter...
"Questo sicuramente, però noi l'abbiamo sempre pensato. Secondo me dipenderà molto da noi, ritengo che siamo la rosa più forte e l'abbiamo dimostrato ieri sera. Poi è chiaro che a parole siamo tutti bravi, dovevamo dimostrarlo in campo e lo stiamo facendo e lo abbiamo fatto benissimo a Roma. Lo abbiamo fatto bene in un campo difficile, ma già contro la Sampdoria si era intravista la nostra crescita".
Contro la Roma c'è stata una vera e propria dimostrazione di forza...
"Sì. La squadra sa che cosa significa giocare questo tipo di partite, l'abbiamo dimostrato ancora una volta. Non è mai semplice andare a Roma e fare risultato, noi l'abbiamo ottenuto strameritandolo, pur non dimenticando che l'espulsione di Giuly ci ha facilitato le cose. La Roma non molla mai e l'ha dimostrato trovando il gol del pareggio in dieci contro undici, poi abbiamo dimostrato la forza e la mentalità del nostro gruppo e abbiamo rimesso a posto le cose".
L'Inter ha vinto il campionato scorso con un grande margine di punti sulla seconda in classifica e ora è già prima in classifica. C'è chi continua a dire che la Roma è più forte e gioca meglio. Massimo Moratti ieri ha detto che succede così perchè si parla sempre dell'Inter...
"Succede così, il calcio è bello perchè fa parlare. Credo che l'Inter, anche l'anno scorso, abbia dimostrato di essere veramente forte visto che ha vinto ovunque. Quest'anno sta succedendo la stessa cosa: siamo stati un po' macchinosi all'inizio e abbiamo fatto un po' fatica a ingranare, ora stiamo venendo fuori piano piano. Abbiamo già dimostrato progressi contro la Sampdoria e ieri abbiamo fatto bene contro la Roma".
Perchè è così difficile dire che l'Inter è fortissima e gioca bene?
"Non lo so. Noi lo diciamo tranquillamente. Proviamo sempre a fare del nostro meglio e a gioare il nostro stile di calcio. Magari siamo meno belli degli altri, ma questo non significa che non siamo belli. Siamo una squadra che sa quello che fa e che sa quello che vuole e che, nelle gare importanti, non molla mai".
Mancini ieri ha schierato la squadra con una sola punta e due esterni alti, il modulo ha funzionato molto bene. E' d'accordo?
"Avevamo già sperimentato questo modulo tattico nel ritorno della Tim Cup della passata satgione quando abbiamo vinto 2-1 e, forse, meritavamo anche qualche cosa in più. Avevamo creato i presupposti per ribaltare il risultato dell'andata e portare a casa la coppa, questo non è successo ma, nella nostra memoria, era rimasto il fatto che quel tipo di modulo poteva garantirci tante cose. L'abbiamo dimostrato ancora una volta ieri: la Roma, anche nei primi minuti della gara nei quali solitamente spinge tantissimo e fa la differenza, non trovava l'assetto giusto. Noi siamo stati veramente bravi".
Avevate avuto la sensazione che l'Inter aveva preso il comando della gara sin dal primo minuto?
"Stavamo bene. All'inizio era una gara molto molto equilibrata, pensavamo di venire fuori in qualsiasi momento. Chiaramente ci ha favorito l'espulsione di Giuly, ma non è mai semplice giocare undici contro dieci perchè puoi avere cali di tensione e può sembrare tutto facile quando non lo è. Lo ha dimostrato la Roma che non ha mollato un attimo e che aspettava il nostro minimo errore per punirci. Questo, poi, è successo, ma noi siamo subito tornati fuori alla grande".
Per Crespo un altro gol alla Roma e una grande prestazione pur partendo dalla panchina...
"Contro la Roma mi è andata bene spesso. Ho sempre segnato quando li abbiamo affrontati, è una cosa strana e non credo ci sia un motivo particolare. Non so perchè sia successo così. Come faccio a farmi trovare sempre prosnto? E' il modo di pensare e di lavorare. Posso non trovarmi d'accordo con le decisioni dell'allenatore, ma le rispetto e la cosa migliore è cercare di dimostrargli in campo che sono sempre pronto e che posso fare bene. Se ieri l'ho dimostrato? Sì, credo di sì".
Anche per questo si può dire che c'è una grande armonia all'interno dell'Inter?
"In una squadra così è molto difficile trovare spazio ed è molto difficile riuscire a giocare tanti minuti in campo. Ogni volta che si viene chiamati in causa bisogna farsi trovare pronti. La cosa più importante è il bene dell'Inter, poi le cose arrivano per tutti".
Molti commentatori hanno detto che, se giocate così, sarà difficile fermarvi soprattutto in Italia. E' d'accordo?
"Sì, siamo straconvinti di questo. Siamo straconvinti di essere i più forti. Ma ripeto: a parole siamo tutti bravi, dobbiamo dimostrarlo in campo. Ora stiamo bene e lo stiamo dimostrando. Siamo primi in classifica, ora vediamo quali saranno gli altri risultati. Il nostro l'abbiamo già fatto e questo è importante".
Ora bisogna fare il salto di qualità anche in Champions League. Martedì arriva il PSV Eindhoven...
"Dobbiamo migliorare in Champions, dobbiamo fare il salto di qualità in coppa per riuscire ad affrontare la gara secca in un altro modo. Ora dobbiamo fare bene nella fase a gironi per cercare di arrivare sino in fondo. Vogliamo qualificarci primi nel gruppo e, per far questo, dobbiamo fare bene martedì".
Che differenza c'è tra il campionato e la Champions League?
"La Champions non ti permette di sbagliare nemmeno una gara. Mentre in campionato puoi scivolare e, poi, rimediare. La Champions è molto complicata in quel senso. Ogni minimo dettaglio è molto importante, è l'unica cosa che ci è mancata nella passata stagione. Dobbiamo miglorare in questo senso, ma abbiamo tutta la Champions davanti a noi per farlo".
Può essere l'anno della grande accoppiata?
"Stiamo calmi. Siamo contenti di quello che stiamo facendo, ma chiaramente non facciamo distinzioni tra una competizione e l'altra. Chiramente proviamo a vincere tutto, ma ben venga anche vincere una cosa sola".
Fonte notizia